Chi Siamo

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Spazio Nour è Spazio Nour.

Ma cosa significa questo?

Non è una galleria, non è un locale, non è un centro sociale.

Spazio Nour è Spazio Nour.

Esso raccoglie in sé una parte di tutto ciò, sviluppandola in un modo proprio, per creare un ambiente che non sia un centro isolato dal contesto, ma che sia un luogo d’incontro che nasce dall’arte e legato alla realtà che lo circonda.

Esso parte dalla necessità di dedicarsi alla creazione di un nuovo modello sinergico, che manifesti in un progetto artistico e sociale  la contaminazione di diverse forme d’arte, grazie anche alla collaborazione di artisti internazionali.

Alla base del progetto di Spazio Nour è l’idea di Mahmoud Saleh Mohammadi, artista iraniano, che sceglie di trasformare il proprio atelier milanese in un’opera d’arte collettiva, creando così un site-specific in continua costruzione, che influisca sul particolare contesto in cui si trova.



Spazio Nour è accolto nella corte interna di Viale Bligny 42, il palazzo collocato nel pieno centro cittadino, tra Porta Romana e via Bocconi, in quel tratto di strada che per 68 passi si rivela un mondo parallelo, quello conosciuto alla cronaca meneghina come teatro di spaccio e microcriminalità.

“El Camerùn”, fortino della droga, edificio mondo, tanti sono gli appellativi con cui è conosciuto Bligny 42 e questo riflette le molteplici identità del palazzo.

Il suo cortile è il cuore pulsante di questo microcosmo, esso non è un semplice spazio comune di transito, ma una vera e propria piazza, dove avviene l’incontro e lo scontro tra culture e vite differenti.





















Photo by: Luca Condorelli©